Riunione e incontri sindacali USARCI dedicati alla tutela professionale
Primo Piano 1 Luglio 2026

Gli agenti muovono il 25% del PIL, ma le istituzioni se ne accorgono solo ora?

Di Redazione

Il presidente USARCI Giovanni Di Pietro accende i riflettori sul peso economico della categoria al CNEL.

Il motore silenzioso dell’economia italiana ha finalmente fatto rumore nelle stanze che contano. Gli agenti di commercio, una categoria professionale da sempre spina dorsale del nostro mercato ma troppo spesso invisibile al dibattito pubblico, rivendicano il proprio ruolo strategico. E lo fanno con la forza dei numeri.

A margine della presentazione del Primo Rapporto sull’Economia dell’Intermediazione in Italia, svoltasi a Roma nella prestigiosa cornice del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, il presidente nazionale dell’USARCI, Giovanni Di Pietro, ha lanciato un messaggio chiaro e senza giri di parole. Il nostro comparto esprime una forza economica straordinaria, capace di muovere oltre il 25% del PIL nazionale. Un dato massiccio, che da solo dovrebbe bastare a ridefinire le priorità della politica industriale del Paese.

L’evento, promosso dalla Fondazione Enasarco, segna un potenziale punto di svolta nelle relazioni istituzionali della categoria. Di Pietro ha espresso il proprio ringraziamento alla Presidente della Fondazione ENASARCO De Luise e al Direttore Buonfiglio per aver promosso questo importante momento di confronto in una sede autorevole dove il tema del lavoro è storicamente di casa. Secondo il presidente dell’unione sindacale, questo appuntamento ha un’importanza fondamentale perché, dopo molti anni, la Fondazione Enasarco riesce finalmente a proiettare la propria visibilità e la propria azione oltre i confini strettamente interni e di settore.

L’auspicio della federazione è che questo tavolo di confronto non rimanga un caso isolato. L’obiettivo dichiarato è far proseguire stabilmente nel tempo questa sinergia, dando vita a nuove e costruttive iniziative capaci di portare all’attenzione delle autorità e del legislatore il valore strategico e l’impatto reale dell’attività svolta quotidianamente dagli agenti di commercio. Chi muove un quarto del Prodotto Interno Lordo non può più essere trattato come un attore secondario.

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