Cari Colleghi, Dirigenti e Iscritti di tutta la grande famiglia USARCI,
Messaggio di rientro dalle vacanze – Al rientro dalla pausa estiva, nella speranza che abbia concesso a ciascuno di voi, un meritato momento di riposo e rigenerazione, desidero rivolgere a tutta la nostra Organizzazione i miei più sinceri auguri di buon lavoro.
Ci affacciamo alla stagione autunnale in uno scenario socio-economico complesso e ricco di insidie. L’incertezza dei mercati, le pressioni inflazionistiche e la continua evoluzione delle dinamiche distributive stanno mettendo quotidianamente alla prova il nostro settore.
Eppure, la figura dell’Agente e Rappresentante di Commercio ha sempre dimostrato di possedere un fondamentale valore anticiclico: siamo noi il motore propulsivo dell’economia reale, il ponte insostituibile tra la produzione e il mercato.
Il rientro dalla pausa estiva e la ripresa delle attività nel mese di settembre rappresentano, storicamente, uno dei passaggi più critici e delicati nella dinamica del rapporto tra casa mandante e agente di commercio.
È proprio in questo snodo congiunturale dell’anno che molte aziende preponenti procedono ad una prima rendicontazione dei bilanci d’esercizio. Quasi sempre, scaricando sull’anello finale della catena distributiva — l’agente — le responsabilità di contrazioni delle vendite o di obiettivi non raggiunti.
Ignorando le reali criticità strutturali del mercato.
In questo scenario, la nostra Organizzazione Sindacale deve farsi trovare quanto mai pronta, vigile e determinata.
È nostro dovere primario rintuzzare con fermezza ogni tentativo di pretestuosa contestazione, contrastare politiche unilaterali penalizzanti (come tentativi di riduzione provvigionale o revoche ingiustificate).
Porre in essere una tutela proattiva e rigorosa a salvaguardia della dignità professionale, dei diritti contrattuali e della tenuta reddituale di tutti i nostri iscritti.
Le sfide che ci attendono richiedono visione, determinazione e, soprattutto, coesione. L’USARCI continuerà a essere in prima linea per tutelare i diritti della categoria, negoziare condizioni contrattuali eque e garantire che il vostro contributo essenziale venga riconosciuto e valorizzato dalle istituzioni e dalle aziende.
Con fiducia e impegno,
Giovanni Di Pietro