Agente di commercio e figure affini: differenze da conoscere
Per Essere un Agente di Commercio servono dei requisiti, in base alla legge 204 del 1985, se non si hanno detti requisiti è obbligatorio fare un corso di abilitazione presso una azienda di Formazione certificata dalla Regione.
Ci sono Figure attinenti all’Agente di Commercio e sono:
Gli agenti generali, che svolgono attività di coordinamento e controllo a fronte di un compenso addizionale.
Il mediatore è colui che mette in relazione le parti per la conclusione dell’affare ma non è legato da alcun tipo di rapporto e cura gli interessi di entrambe le parti.
Il piazzista è di fatto un dipendente (o lavoratore subordinato) che viene assunto stabilmente dall’impresa con l’incarico di piazzare un prodotto in una determinata area. Solitamente la sua remunerazione è composta da una quota fissa, indipendente dalla quantità di contratti conclusi, e una variabile, ossia una provvigione sulle vendite. Quando opera in aree molto vaste prende nome di viaggiatore di commercio.
Il subagente è la persona della quale si avvale l’agente per attività su una zona molto ampia e difficilmente gestibile. I subagenti non trattano con la casa mandante ma hanno come riferimento l’agente dell’impresa che riconoscerà, a sua volta, una provvigione. La possibilità di ottenere la collaborazione di subagenti deve essere autorizzata dalla mandante.
Il procacciatore d’affari ha le medesime funzioni dell’agente di commercio, ossia agevolare il collocamento dei beni o servizi proposti dall’impresa. La differenza è che non è legato all’impresa in modo stabile e continuativo e la sua attività è prestata in modo occasionale e svincolata da fedeltà, solitamente ha diverse ditte cui procurare gli affari e, di volta in volta, e seguendo criteri meramente soggettivi, sceglie se concludere rapporto con una ditta piuttosto che un’altra.